LA CANZONE DI SUSANNAH

Tutto sulla saga Western-Fantasy di Roland di Gilead ed il suo ka-tet
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LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda Bella » mar mag 26, 2009 5:13 pm

Ebbene sì, gente, non era ancora stato creato il topic del sesto volume de La Torre Nera!!
E' quello che sto leggendo io adesso.
Sono più o meno a metà... mi piace molto. Certamente è geniale che nel libro King parla di se stesso. C'era stato un accenno al libro che trovano il nostro ka-tet, Le notti di Salem, di Stephen King... ma in questo libro ci si chiede se esiste davvero King... ahahaha.

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda manuela » dom mag 31, 2009 11:18 am

Ma guarda un pò a chi mi tocca rispondere! :wink:
Diciamolo francamente:King è un pò "eccentrico" (vogliamo dire così) e non ha resistito all'autocitazione.Anche Alfred Hitchcock metteva sempre lo zampino nei suoi films e si faceva inquadrare per un attimo.Qui se la suona e se la canta un pò (sempre in tono scherzoso) ma considera che King credo sia l'unico scrittore che cita spesso suoi colleghi nei libri che scrive.
ciao eh!! :mrgreen:

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda Bella » lun giu 01, 2009 4:16 pm

Alcuni anni fa avevo letto un libro - adesso mi sfugge il titolo e l'autore, aggiornerò il post - in cui questo scrittore inglese citava King, invece, nei suoi appunti su possibili soggetti per romanzi horror e c'era scritto qualcosa come "oggetti posseduti e animali assatanati, esclusività di King". E quello stesso romanzo, nella copertina, riportava un commento molto positivo da parte dello stesso King, che consigliava ai lettori di leggere questo romanzo...
Secondo me tra colleghi si dev'essere solidali... Stephen King lo è sicuramente.
La cosa che mi piace di lui è che ironizza molto, ed in questo caso è davvero autoironico. E non se la tira mai, King.

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda Bella » ven giu 05, 2009 7:20 pm

Oggi ho finito il libro, certo che alcune situazioni mi ricorda Rosemary's Baby... una donna incinta che ingenuamente si fida delle persone errate... e che porta in grembo qualcosa che non è proprio tanto umano!

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda susan_delgado » dom ago 09, 2009 6:14 pm

Anch'io ho finito di leggerlo da poco, devo dire che l'ho letto piuttosto velocemente e forse non me lo sono neanche gustato come gli altri, troppo grande è la curiosità di approdare al libro finale, quello definitivo, che finalmente mi dirà che ne sarà di Roland e del suo ka-tet, ho iniziato a leggerlo da qualche giorno!
Riguardo comunque a questo 6° romanzo, anche a me la cosa che mi ha colpita maggiormente è questa auto-citazione di Stephen King, che mi ha sorpresa e inizialmente mi è sembrata dovuta ad una certa vanità dell'autore, ma come detto sopra da altri del forum, King in realtà dimostra una forte auto-ironia, non è un deus ex machina, ma piuttosto viene manipolato dai suoi stessi personaggi, è infatti Roland ad ipnotizzarlo e intimargli di continuare a scrivere la sua storia, mentre l'autore l'ascolta impotente. King inoltre dimostra una grande umiltà nel parlare dei suoi problemi di alcolismo, che da quanto ne so ha dovuto realmente superare.
Ovviamente tiene con il fiato sospeso la vicenda di Susannah e del parto imminente, anche se tutto il romanzo sembra scritto per allungare un po' la storia e raggiungere il numero di 7 libri nella saga

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda Halley » sab apr 10, 2010 2:55 pm

La canzone di susannah, l'ho letta sei anni fa',
che dire? mi ricordo che mi era parso piu' pieno d'azione,
Spoiler: Mostra
non era quello dove andavano nella casa di king??

cavolo forse mi sto' confondendo....
comunque sempre molto bello prima del gran finale :mrgreen:

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda sam » mar mag 10, 2011 10:33 pm

Lo devo iniziare, io AMO le autocitazioni! Soprattutto se sono di King :lol: ahhhh, non vedo l'ora!!! Già ne "I lui del Calla" mi è piaciuto un sacco il fatto che si parlasse di "Le notti di Salem" !!! :lol:
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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda Ktulu » mar mag 10, 2011 11:44 pm

letto a inizio 2007:

non ci sono parole, non c'è modo di esprimere...ci sono dei momenti in cui non so più se amare o odiare questo autore!!

non è una saga, è un'esperienza!
chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda sam » gio mag 12, 2011 5:42 pm

Finito!!! All' inizio mi è piaciuto molto poi un po' mi è calato! Comunque un bel romanzo, però che p...noia sti finali che non finiscono! Mi piacciono ma sono troppo in ansia per vedere come va avanti!!!! :evil: :evil:
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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda Norman1982 » ven dic 16, 2011 10:53 am

Finito il romanzo, devo dire che della saga è quello più strano di tutti, con lo zio che diventa protagonista, ma allo stesso tempo è un'idea affascinante. Mi è molto piaciuta la storia di Mia, con i suoi lati umani e le sue debolezze, e sono rimasto molto colpito dalle pagine del diario di King alla fine del romanzo, dove si apprendono cose in più sulla saga, soprattutto cosa ispirò allo zio il personaggio di Roland.

Sono arrivato all'ultimo libro e sento una grande malinconia vorrei che non finisse più.......
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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda vialemarx » mer gen 07, 2015 12:50 pm

Allora secondo me questo è il libro meno bello della saga della Torre Nera. Non sto dicendo che non sia bello, gli do pienamente un 7,5 o un 8 sia chiaro! Ma tutti gli altri libri di questo viaggio meraviglioso creato da King, a mio avviso, stazionano su voti che vanno dal 9 in su! Questa saga rasenta la perfezione e dico rasenta perché si dice che la perfezione non sia di questo mondo. Ma dopo il bellissimo inizio con il primo libro e una serie di KNOWOUT poderosi con capolavori come La chiamata dei 3 (mi trovate un difetto a questo libro, grazie?) Terre Desolate (o my god!!), La sfera del buio (siamo sempre sicuri del fatto che la perfezione non sia di questo mondo? No perché io inizio ad avere qualche dubbio..), I lupi del Calla (Adrenalina allo stato puro. GRANDIOSO), è come se il pugile peso massimo Stephen King avesse iniziato a riprendere fiato, a girare intorno all' avversario attendendo l' ultimo round,a tenere la distanza senza spendere troppe energie. E' così che io vedo La canzone di Susannah rispetto al resto dei 7 libri della Torre Nera. (i libri usciti dopo tipo "La leggenda del vento" mi piacciono ma li considero comunque un pochettino a parte rispetto ai 7 originali. Ne consiglio sempre la lettura a saga originale completata..) Ripeto..è un gran bel libro che , a mio avviso, sfigura un pochino SOLO perché lo standard degli altri è altissimo. E' eccellente, direi. Poi vorrei dire una cosa sull' idea di King di citarsi...fare una cosa del genere è molto rischioso, perché si rischia di scadere nel ridicolo, di passare per quello che, a causa di un ego un po' troppo sviluppato, ha rovinato una storia grandiosa con un auto citazione. Ma King è riuscito a gestire quest' idea, a svilupparla in modo assolutamente reale e credibile. Per me è come se fosse riuscito in un triplo salto mortale ad occhi chiusi e una gamba ingessata! Ci vuole davvero poco a rovinare una storia con una trovata del genere, pochissimo. Ma lui ci è riuscito. Stephen King è riuscito anche ad inserirsi in una delle saghe più belle della letteratura mondiale senza stonare, senza alterare la riuscita, la credibilità e il valore totale dell' intera opera, ma anzi, arricchendola di un acrobazia che solo un grande narratore come lui poteva fare. Credetemi..molte grandi penne avrebbero fallito miseramente in un impresa del genere, ne sono certo. Vi sia gradito.. aye aye. Yerculo! A me lo è stato,eccome!

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda Pat » mer giu 24, 2015 11:06 am

E’ un libro di “passaggio”, c’erano ancora tante cosa da dire prima di arrivare alla conclusione e, forse, non è stato molto apprezzato perché si ha fretta di arrivare alla fine.
Io comunque l’ho trovato avvincente ugualmente, soprattutto l’intervento di King…

Spoiler: Mostra
… per me è stata una genialata!
La saga non è solo fantasy, è un opopanax: il mondo “reale” ,messo tra “” proprio perché leggendo, ed entrando così tanto nella storia, tante volte mi sono chiesta e se veramente fosse così, se veramente il nostro mondo fosse solo una minuscola parte del tutto, la sua vita durasse solo un attimo e…
Dicevo il mondo “reale” è solo uno (“ …solo un mondo era vero, solo quello dove, quando le cosa venivano finite, restavano finite…” p 161 “…qua il tempo è vero e scorre sempre nella stessa direzione…” p 180), i restanti mondi sono “fantasia concreta” che esisteva in una mente, poi ha preso vita ed ora è tangibile.
Ma qualcosa ha creato la necessità in King di creare l’eroe del primo libro e qualcos’altro cerca di intralciare il paroliere nel suo lavoro, quindi al di là della terra di King, il mondo “vero”, c’è un qualche potere che vuole il caos? e questo potere è altrettanto reale, tanto da influenzare la realtà… (vedi i Walk In che cercano di ucciderlo… ma essendoci riusciti, ora cosa succederà? Sicuramente non aveva terminato la storia…)
(OMG mi sto incartando :lol: , spero abbiate capito)

Per i personaggi King è il loro Dio creatore ( :lol: ecco spiegata la frase ambigua nel retro di copertina “…Eddie e Roland vanno al creatore…”)
Un pensierino a loro che di colpo si sono trovati inventati, reali nella loro realtà, ma non in quella reale…
E l’autore che se li trova improvvisamente davanti? Ed in più gli danno suggerimenti per i libri futuri…

Per tutto questo ho detto prima un colpo di genio, l’intervento del paroliere nella storia fa sembrare il tutto ancor più reale (ed in più ha King ha trovato un’ottima scappatoia per spiegare perché Co Op City non è a Broklyn, ma nel Bronx…immagino sia stato voluto dal principio, giusto?)

Ma anche il paroliere è influenzato dal Ka, lui stesso dice di essere un mero traduttore del Ka (p 357).
Sì le storie più belle sono quelle non pianificate a tavolino, quelle scritte di getto sull’onda di un’emozione.

Ora basta parlare del paroliere, si è visto che questo mi ha colpito particolarmente?

Ci sono ovviamente altre domande:
-Il Tizio, figlio di Roland, è nato, sarà veramente il Mordred della storia? Quello che farà avverare la profezia?
- E la visione di Gan in una cella avuta da Jake?
-E la tredici nera? Sarà sepolta sotto il crollo delle Torri?
-king ha veramente scritto il libro di una donna e un quadro?
-Sarà stato per lui veramente così facile scrivere della Torre Nera?

E considerazioni, oltre la Torre Nera, ammiro l’autore per il suo coraggio nello scrivere dei propri problemi di alcolismo. (mascherandoli con “paura dei ricordi” o “intralcio esterno”)


E dato che ci sono “molti mondi, molte storie, ma non molto tempo” e che “ci sono storie che sono per sempre”, caro King mi aggrada molto venire con te nell’ultima (purtroppo ) avventura della serie.

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda vialemarx » mer giu 24, 2015 12:22 pm

Grande Pat! Condivido...è un colpo di genio! E' un' impresa portata a termine alla grande, questa di King in questo libro.

Solo lui poteva fare una cosa del genere, SOLO LUI.

Ora sei ad un solo libro dal gran finale. Che il Ka ti protegga, Pat. :D

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Re: LA CANZONE DI SUSANNAH

Messaggioda hatter » mer giu 24, 2015 3:54 pm

vialemarx ha scritto:Grande Pat! Condivido...è un colpo di genio! E' un' impresa portata a termine alla grande, questa di King in questo libro.

Solo lui poteva fare una cosa del genere, SOLO LUI.

Ora sei ad un solo libro dal gran finale. Che il Ka ti protegga, Pat. :D



E fai arrivare un bancale di cleenex Pat.
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