StephenKing.it intervista Giovanni Arduino

Stephenking.it, nell'ambito del concorso “Vinci una copia della prima edizione di Ossessione”, ha avuto l’occasione di intervistare il traduttore di Stephen King, Giovanni Arduino. Per conoscere tutti i libri pubblicati e le sue traduzioni visitate il suo blog: giovanniarduino.wordpress.com
Durante la chiacchierata sono state poste domande relative ai suoi attuali e futuri lavori, anticipazioni su Mr.Mercedes e Revival, sul suo metodo di traduzione e molto altro ancora. Per leggere l’intervista clicca su Leggi Tutto...

 

 

 

 

 

stephenking.it Vorremmo iniziare l’intervista ponendoti alcune domande sui tuoi attuali/futuri lavori… Con Joyland hai frequentato l'ambiente circense, con Doctor Sleep gli Alcolisti Anonimi e con Mr. Mercedes?

G.Arduino: Ho telefonato al capo officina della Mercedes Roma! (sul serio). Si è molto divertito. Volevo sapere se era possibile un trucchetto descritto nel romanzo. (Sì, lo è, ma non è praticamente diffuso in Italia, o meglio, era diffuso negli USA).

stephenking.it Allora in relazione alla telefonata puoi darci qualche informazione più dettagliata (senza spoiler) su Mr.Mercedes visto che oggi è uscito negli USA?

 

G.Arduino: Ha un cattivo formidabile. Sul serio. Anzi, definirlo "cattivo" è quasi riduttivo. Credo che sia tra i personaggi più riusciti di King degli ultimi anni.

 

stephenking.it Più cattivo di Pennywise? (impossibile... n.d.pennywise) Potremmo far crollare il mito Flagg/Dark Man?

 

G.Arduino: Uhm, be', è diverso, molto. Mr. Mercedes è un thriller realistico, come da anticipazioni. E' un cattivo molto sofferto. In un certo senso, rappresenta anche la banalità del male. Non per niente il "lancio" inglese di Hodder & Stoughton si basa sulla sua figura.

 

stephenking.it Si sono fantastici i piccoli trailer pubblicati dalla casa editrice… Oltre a Mr.Mercedes stai traducendo altri racconti di King o sai se la Sperling ha intenzione di pubblicare i suoi vecchi lavori (Ur, Blockade BillyStephen King: Uncollected, Unpublished di Rocky Wood)?

 

G.Arduino: No, che io sappia no. Per il momento si vogliono studiare il periodo giusto per l'uscita di Mr. Mercedes e una campagna adeguata. Per esempio, quella inglese è stupenda, avete ragione. Comprese le vetrofanie per le catene di librerie con le impronte degli pneumatici.

 

stephenking.it Lo smile presente nella copertina di Mr.Mercedes ha qualche significato particolare? In qualche modo ha a che fare con Walter O’Dim?

 

G.Arduino: Sarebbe uno spoiler…

 

stephenking.it: Allora è meglio passare ad altro… Abbiamo sempre pensato che UR non uscirà mai in Italia perché è un’esclusiva per il Kindle e quindi non è possibile venderlo sugli altri store...

 

G.Arduino: No, non è questo il problema, non credo. Piuttosto, novelle e racconti sparsi sono parecchi e bisognerà escogitare qualcosa...

stephenking.it Quindi non c'è nemmeno una vaga idea su quando uscirà in Italia Mr.Mercedes? La gente ci bombarda ogni giorno…

 

G.Arduino: No, ne parlavo giusto oggi. Doctor Sleep è andato MOLTO bene e quindi non si vogliono compiere passi falsi.

stephenking.it: Hai già in mano Revival, cosa ci puoi anticipare? C’è un ritorno di Flagg?

 

G.Arduino: E' un ritorno in grande forma al soprannaturale. Grandissima forma. No, Flagg no. Comunque quella di Revival è ancora una prima stesura. Al soprannaturale e al rock.

 

stephenking.it: Partendo dalla roba più recente... Hai notato qualche differenza stilistica tra gli ebooks scritti a quattro mani con Stewart O’Nan o con suo figlio Joe Hill rispetto ad opere scritte di proprio pugno?

 

G.Arduino: Sì. “A face in the Crowd" ha un ritmo decisamente più studiato. Non lento: si prende il suo tempo. “In the Tall Grass” ha la cattiveria e l'aspetto da favola un po' tra Bradbury e Gaiman di certi lavori di Joe. Poi comunque parliamo di due grandissimi fan di King, quindi le differenze si colgono e non si colgono…

 

stephenking.it Durante il tuo lavoro, ti mantieni in contatto anche con i traduttori stranieri per qualche consulto?

 

G.Arduino: No, sarebbe molto difficile se non talora impossibile. Mi piace invece "calarmi nella parte". Documentarmi. Immedesimarmi. Se si parla di luna park intervisto i giostrai (vabbe', non molto difficile, i parchi di divertimento sono una mia fissa), se c'è di mezzo l'A.A. partecipo agli incontri, per Mr. Mercedes telefono, appunto, al capo officina o salgo su un modello il più vicino possibile a quello del romanzo. Ecco, tutto questo una veloce consultazione di internet non te lo può dare. E secondo me nella traduzione poi si sente.

 

stephenking.it L'esperienza sul campo è sempre il miglior metodo…

 

G.Arduino: Mi aiuta anche a trovare il tono giusto per ogni romanzo, perché King ne usa centinaia. E' un'operazione che faccio pure con i miei libri o con traduzioni di altri autori. Sì, davvero, è la differenza tra frutta fresca e frutta sciroppata

 

stephenking.it: Vorremmo inoltre chiederti quanto pensi che pesi sulla traduzione il giudizio personale del traduttore sull'opera dello scrittore?

 

G.Arduino: Be', se traduci qualcosa che ti piace molto ci riesci meglio, senza dubbio. Fortunatamente sono ancora in grado di scegliere.

 

stephenking.it Pensando ai vecchi romanzi di King, senza togliere nulla ai traduttori, qual è il libro che avresti voluto tradurre?

 

G.Arduino: Ossessione (no, non è preparata). Uscita per l'inferno. Un ragazzo sveglio (okay, è una novella). E La zona morta. Forse perché sono tra i miei preferiti, tutto qui. Però è difficile… King come i Ramones: che cosa tolgo? E allora non tolgo nulla.

 

stephenking.it Sappiamo che sei un grande fan dei Ramones (il gruppo preferito di King) e della musica Rock in generale. Nella tua vita è arrivato prima King o questo tipo di musica, ovvero King ti ha “instradato” ed influenzato anche musicalmente o è stata una affinità casuale?

 

G.Arduino: Prima i Ramones & compagnia, assolutamente. Primissimi Ottanta. King è arrivato appena dopo, un'estate del 1983, se non ricordo male. A volte ritornano. Poi La Zona morta. Poi Una splendida festa di morte. Poi Le notti di Salem. Poi Carrie. E poi basta perché al momento non c'era altro. Tutto in una sola estate. Tipo Il corpo. Certo, quando i Ramones hanno fatto Pet Sematary e gli AC/DC Who Made Who?, grande festa!

 

stephenking.it Il gruppo preferito e lo scrittore preferito: bingo!
Ora vorremmo parlare di King e il Cinema. Alcuni adattamenti sono molto azzeccati, altri meno, altri addirittura imbarazzanti.  Nell’hangout su JFK e 22/11/63 parlavi positivamente dello Shining di Kubrik e disastrosamente della miniserie di Mick Garris (eletto allora ad una sorta di “stupratore seriale” di opere Kinghiane). Quali metteresti nella tua Top 5 e quali non vorresti mai aver visto?

G.Arduino: Top Le ali della libertà (of course, scelta scontata), La zona morta, Shining, anche 1408 e Stand by Me... Poi Brivido, naturalmente, ma sono affezionatissimo pure ad altri. Tremendi tremendi, hmmmm, Dolan's CadillacL'acchiappasogni, Fenomeni paranormali incontrollabili, i vari A volte ritornano, L'implacabile, Mucchio d'ossa... qui ci si perde, ahimé. Ah, mi sono piaciuti anche The Mist e Misery non deve morire. Però anche i brutti sono sane porcatone, dai. Con la birra giusta.

 

stephenking.it Come non condividere...soprattutto sul fatto che tra i peggiori ci si perde: Il tagliaerbe, The mangler, The Nightflier… Tu hai cominciato molto giovane, nei primi anni 90 ad occuparti di King. Per la Sperling hai pubblicato, con lo pseudonimo Joe Arden, “Il libro Gioco di Stephen King” e “Stephen King Pocket” (che un vero kinghiano italiano over 35 DEVE avere acquistato ai tempi), oltre ad aver scritto diversi romanzi sempre sotto pseudonimo, tra i quali Maniax (piuttosto splatter e quindi divertente). Come nacquero i primi due, in particolare come facesti a raccogliere quella marea di aneddoti ed informazioni in un’epoca in cui internet era ancora un’idea remota?

 

G.Arduino: Per Il libro gioco di Stephen King, incredibile ma vero, la mia memoria e qualche libro sparso comprato in Inghilterra. Per il pocket, che in realtà è diventato "pocket" per esigenze commerciali ma che avevo progettato come mastodontica enciclopedia, idem come sopra.

stephenking.it: in effetti il secondo è più un "bignami", ma il primo è una marea di aneddoti veramente…

 

G.Arduino: Eh, lo so, "bignamino"... E' andata così.

G.Arduino: Ah, dimenticavo, le notizie sulle BBS americane

 

stephenking.it Meticolosità fin dall'inizio insomma…
Veniamo ai giorni nostri: recentemente hai pubblicato a quattro mani con la giornalista Loredana LipperiniMorti di Fama”. Descrivici brevemente da cosa nasce e se c’è qualcos’altro in previsione a breve

G.Arduino: Morti di fama nasce da una volontà, di Loredana e mia, di fotografare il momento della fama a tutti i costi su internet. Anche qui, documentazione a manetta e tono serio ma giocoso, di entrambi. In previsione c'è un pamphlet sullo schiavismo 3.0 (per il dinamico duo) e un romanzo (per me, da consegnare per una pubblicazione del 2015, sperém). Un romanzo che è vaghissimamente un ritorno a certi racconti di marca Arden più o meno hard boiled…

 

 

stephenking.ii: ottime anticipazioni... quindi per quanto riguarda Morti di Fama una versione social dei 15 minuti profetizzati da Andy Warhol

 

G.Arduino: sì, sulle mirabilie del web.vattelapesca...E poi, a chiudere, le sceneggiature cinematografiche che revisiono sempre e una mia. E le consulenze e blah blah blah.

 

 

stephenking.it l’ultima domanda, poi quella del vincitore…
L’inevitabile domanda sulla questione dei precedenti traduttori, con particolare riferimento al “mostro sacro” Tullio Dobner (di cui l’intero staff di StephenKing.it è ovviamente grande estimatore). Senti la pesante eredità? In qualche modo è una presenza più ingombrante o più utile come punto di riferimento?

 

G.Arduino: Nessuna delle due. Tullio è un validissimo traduttore ma per me la questione si ferma qui.

 

stephenking.it non avete quindi contatti o scambi di opinioni di alcun genere? Intendiamo riferimenti ai romanzi passati tradotti da lui nei romanzi attuali tradotti da te

 

G.Arduino: Contatti diretti? No, non adesso. In passato sì, quando ancora non traducevo King. Be', certo, se lui mette "diavoli vuoti" ne La storia di Lisey, restano "diavoli vuoti" (empty devils) in Doctor Sleep. Ma anche perché mi piaceva e mi piace come scelta.

stephenking.it Eccoci arrivati alla domanda della vincitrice, Lisey26: Una domanda da traduttore a traduttore:" Quello che Il Re fa alla lingua americana, nonché probabilmente la chiave del suo successo, è molto più che intrecciare le parole per trarne un racconto. Al di là delle storie che racconta, è lo stile di King a contraddistinguerlo, ovvero il come queste storie vengono raccontate. Egli piega l'American English servendosi di slang, accenti, dialetti, rudimenti di fonetica, modi di dire, neologismi che spesso è lui stesso a coniare e che, fuori dal contesto kinghiano, non hanno alcun senso. Non solo la lingua di King funziona solo in King, ma l'opera del Re può risultare oscura ad un lettore straniero che si trovi al di fuori del contesto americano. Tutto ciò rende King pressoché intraducibile. Come si fa, dunque, a portare a un lettore italiano un prodotto quanto più simile a quello servito da King stesso all'America? L'italiano deve necessariamente essere accompagnato verso King, perché King non può essere sradicato dal suo contesto americano. Fino a che punto si può quindi adottare una strategia di straniamento e aspettarsi che il lettore ci segua?

 

G.Arduino: King ha migliaia di variazioni di tono e di stile. In ogni caso, neologismi a parte (sì, ci sono, ma meno di quanti sembrerebbe), la sua è la lingua del Maine. Almeno in massima parte. Il traduttore fornisce una sua versione, che è la migliore possibile, ma è pur sempre la SUA. Ogni traduzione è un'interpretazione: chi sostiene di "tradurre letteralmente perché si fa così" o mente o -probabilmente- è un pessimo traduttore.

 

stephenking.it Grazie per la disponibilità e per il tempo che ci hai dedicato!

 

G.Arduino: Grazie a voi. A presto! Statemi bene.