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Bev Vincent intervista Tullio Dobner!

Si sono conosciuti nel 2003, quando Tullio Dobner stava traducendo I Lupi del Calla. Era in difficoltà con la canzone del riso della Commala e chiese allora a Bev Vincent di tradurla in un inglese moderno. Di qui la nascita di una lunga collaborazione, e di un'amicizia, che nel prossimo numerò di Cemetery Dance (n°65) prenderà le forme di una lunga intervista fatta da Bev Vincent, l'autore, a Tullio Dobner, un eroe che agisce nell'ombra, parafrasando le parole di Vincent.

In questa intervista, in parte fruibile QUI (in inglese), Dobner parla del suo mestiere, di cosa sia il fare da mediatore tra universi culturali differenti.

Meglio di qualsiasi altra descrizione, sono le parole con le quali comincia l'intervista a Tullio.

 

I’ve been asked this several times and I still think I never hit the nail properly.[...] In one word I say it is a paradox, if not the biggest in the human world, certainly the biggest in human communication. Our job is to do something that simply cannot be done.

"Questo mi è stato chiesto molte volte e ancora penso che non ci prenderò mai del tutto. [...] In una parola dico che è un paradosso, se non il più grande nell'umanità, è certamente il più grande nella comunicazione. Il nostro lavoro è fare qualcosa che semplicemente non può essere fatto."

 

Qui potrete leggere parte dell'intervista in Inglese, mentre per leggere la versione integrale si dovrà attendere il numero 65 di Cemetery Dance.