Opere

2013 - Nell'erba Alta

AUTORI:
Stephen King e Joe Hill
TITOLO ORIGINALE:
In The Tall Grass
PUBBLICAZIONE USA:
Giugno-Agosto 2012
PUBBLICAZIONE ITA:
13/12/2013
EDITORE ITA:
Sperling & Kupfer
FORMATO:
ebook
PREZZO:
4,99€

“Nell’erba alta” è un breve racconto che Stephen King scrive con il figlio Joe Hill. La short-story appare per la prima volta, divisa in due parti, durante l’estate del 2012 sulla rivista Esquire. In seguito, nell’ottobre dello stesso anno, viene pubblicata in due formati differenti: e-book ed audiolibro (quest’ultimo letto da Stephen Lang).  


SINOSSI UFFICIALE


"Un parcheggio abbandonato: esiste posto migliore dove ambientare una storia horror? Due fratelli accostano al ciglio di una strada dopo aver sentito il pianto di un bambino che chiede aiuto, e si addentrano nell'erba alta. Pochi minuti e perdono il senso dell'orientamento, mentre la vegetazione s'infittisce sempre di più. Ben presto si trovano separati l'uno dall'altro, angosciati dal pianto sempre più disperato del bambino. Quel che segue è terrore puro.”



RECENSIONE DI STEPHENKING.IT

Il racconto narra le vicende di due gemelli inseparabili, Cal e Becky DeMuth, che viaggiano con una Madza per le strade d’America in una tiepida giornata di aprile.  Becky è incinta di sei mesi (indecisa sul tenero o meno il figlio) e viene accompagnata dal fratello a casa a casa degli zii in modo che la tenessero con loro fino alla nascita del bambino
Attraversando una zona imprecisata del Kansas, lungo una strada fiancheggiata da erba alta,  i due protagonisti incominciano a sentire la voce di un ragazzino in cerca di soccorso (“Aiuto! Aiuto! Qualcuno mi aiuti”!), proprio quando spengono la radio e decidono di aprire una finestra per far entrare un po' d’aria. La voce sembra inverosimilmente provenire dall’erba che costeggia la strada.
I due si fermano. Si addentrano. Si perdono…  
La storia, così, inizia a risucchiare l’attenzione del lettore sempre di più in un microcosmo ideato dalla fervida immaginazione della famiglia King. Tempo e spazio verranno messi in discussione. Batterie e ricezione di telefonini non funzioneranno,  così come orologi smetteranno di scandire il tempo.             
I protagonisti naufragheranno in una sorta di “oceano verde” in cui non si ha più la possibilità di tornare a riva. Saranno presenti (ovviamente) vari elementi paranormali nel testo che gli stessi autori li considerano al pari  di quelli della serie televisiva Fringe. Ma questa non sarà la sola ad essere nominata. Nel testo, infatti, sono presenti delle allusioni al telefilm Walking Dead e al tanto amato Sons of Anarchy da parte dello zio Steve. Si alterano scene che rasentano lo splatter con brevi flashback sparsi lungo il corso del racconto.

E’ una storia coinvolgente. Appassionante. Un testo che si legge tutto d’ un fiato. Dal momento che si inizia la lettura, infatti, “non esistono [più] il giorno o la notte, [ma] solo un pomeriggio eterno”.
La storia, inoltre, sembra voler riportate il lettore nell’atmosfera de “I figli del grano” (presente nella raccolta di racconti A volte ritornano), soprattutto in relazione al setting e all’atmosfera noir. Un monito per tutti i poveri sventurati che decidono di accostare la propria macchina ed addentrassi dentro un campo poiché potrebbe celarsi qualcosa di veramente malefico tra quei fili d’erba.

“State attenti… Non perdetevi anche voi!”

Peppecharmed

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