Inediti & Rarità

1982 - Creepshow

Titolo originale: Creepshow (Ed. Plume, 1982)
 
INEDITO IN ITALIA  
 



Note & Curiosità
Film:
1982 - Creepshow ; 1987 - Creepshow 2 ;
Recensione


Creepshow

Note e curiosità

1 - Scritto nel 1982, tratto dalla sceneggiatura dell'omonimo film scritta dal Re stesso e diretto da George A. Romero.

2 - NON EDITO IN ITALIA

3 - Sono cinque racconti a fumetti illustrati da Berni Wrightson (lo stesso di Cycle of the Werewolf):

 

a -Father's Day
b -The Lonesome Death of Jordy Verrill
c -The Crate
d -Something to Tide You Over
e -They're Creeping Up On You

4 - Titolo dell'edizione francese: Creepshow

5 - Titolo dell'edizione tedesca: Creepshow



La recensione di stephenking.it


Creepshow è l'ennesimo esperimento nella fantasiosa carriera del Re. Dalla sua stessa sceneggiatura per l'omonimo film diretto dal geniale George A. Romero, ha tratto questo fumetto avvalendosi della collaborazione del disegnatore Bernie Wrightson, già illustratore delle tavole di Unico indizio: la luna piena. Il film era già strutturato in maniera fumettisca, con storie horror di stampo umoristico, adolescenziale, con un incipit a disegni per poi svolgersi in maniera tradizionale con attori in carne ed ossa. Il tutto con uno spassoso narratorore/zombi modello Zio Tibia. Il fumetto è inedito in Italia, ma non rarissimo in USA, seppure fuori stampa. Lo si può trovare usato su molti siti a prezzi abbastanza modici. Analizziamo i vari episodi nel dettaglio.

Father's Day
Una vecchia ubriacona torna ogni giorno della Festa del Papà a casa dei nipoti ad omaggiare la tomba del defunto padre da lei stessa ucciso per averle, causa gelosia, ucciso l'unico amore della sua vita. I cinici nipoti che se la ridono dalla finestra nel vedere la derelitta ubriaca fare il proprio show davanti alla tomba rideranno meno quando lo zietto, uscito dalla tomba porterà loro una macabra torta per la propria festa...
Un racconto piacevole, non il migliore della raccolta, ma divertente nello squallore delle vite dei personaggi che lo animano.


The Lonesome Death of Jordy Verrill
Il povero Jordy è lo scemo del villaggio. Nella sua fattoria cade uno strano oggetto piovuto dallo spazio, Jordy fa l'errore di toccarlo e piano piano comincia a trasformarsi in una pianta...fino al tragico epilogo.
Nel film Jordy Verrill è interpretato nientemeno che da Stephen King stesso, per questo l'episodio cinematografico è molto più comico di quello a fumetti, alquanto triste in realtà; King riesce a rendere buffa qualunque tragedia con quella faccia!
Ottimo.

The Crate
Il guardiano del laboratorio in un college rinviene una vecchia cassa risalente all'800, chiama il Professore responsabile per controllarne il contenuto. Contiene una belva di chissà quale provenienza assetata di sangue...
Forse l'episodio più debole, c'è praticamente solo la voracità della belva a farla da padrone. Interessante solo l'aspetto grottesco della vicenda, con la belva utilizzata come arma impropria.

Something to Tide You Over
Sicuramente l'episodio migliore. Un marito, scoperta la tresca della moglie, seppellisce lei e l'amante in riva al mare fino al collo in punti diversi. Porta due monitor con videocamera davanti ad entrambi in modo che ciascuno dei due possa vedere l'altro annegare al sopraggiungere dell'alta marea, mentra a suo volta affoga. Solo che non ha considerato che spesso ciò che il mare porta via...il mare restituisce e non è sempre piacevole...
Freddo, agghiacciante, grottesco è anche l'episodio migliore del film, con un ottimo ed inedito Leslie Nilsen prima di diventare celebre come il demenziale protagonista delle varie pallottole spuntate.
Eccellente.

They're Creeping Up On You
Un odiato miliardario senza scrupoli vive da eremita nel suo attico ossessionato dall'igiene, dai germi e soprattutto dagli scarafaggi. Li vede dappertutto, finché diventeranno decine, centinaia, milioni...
L'episodio più strano ed il più grottesco in una media già piuttosto elevata.
Una degna conclusione per una raccolta veramente divertente che nessun kinghiano doc dovrebbe lasciarsi sfuggire.


Pennywise