Raccolte

2020 - Se Scorre il Sangue

Se Scorre il Sangue

 

Titolo Originale: If It Bleeds

 

Anno: 2020

 

Data di pubblicazione ITA: 12/05/20

 

Data di pubblicazione USA: 21/04/20

 

Casa Editrice USA: Scribner

 

Casa Editrice Ita: Sperling & Kupfer

 

Traduzione: Luca Briasco

 

Pagine: 512

 

Prezzo di copertina: 21,90 €

 

 

 

Risvolto di copertina:

Ci sono diversi modi di dire, quando si parla di notizie, e sono tutti leggendari: «Sbatti il mostro in prima pagina», «Fa più notizia Uomo morde cane che Cane morde uomo» e naturalmente «Se scorre il sangue, si vende». Nel racconto di King che dà il titolo a questa raccolta, è una bomba alla Albert Macready Middle School a garantire i titoli cubitali delle prime pagine e le cruente immagini di apertura dei telegiornali. Tra i milioni di spettatori inorriditi davanti allo schermo, però, ce n'è una che coglie una nota stonata. Holly Gibney, l'investigatrice che ha già avuto esperienze ai confini della realtà con Mr Mercedes e con l'Outsider, osserva la scena del crimine e si rende conto che qualcosa non va, che il primo inviato sul luogo della strage ha qualcosa di sbagliato.
Inizia così Se scorre il sangue, sequel indipendente del bestseller The Outsider, protagonista la formidabile Holly nel suo primo caso da solista. Ma il lungo racconto dedicato alla detective preferita di King (come scrive lui stesso nella sua nota finale) è solo uno dei quattro che compongono la raccolta. Da Il telefono del signor Harrigan, dove vita e tecnologia si intrecciano in modo inusuale, a La vita di Chuck, ispirato a un cartellone pubblicitario, fino a Ratto - che gioca con la natura stessa del talento di uno scrittore - le storie di questa raccolta sono sorprendenti, fuori dagli schemi, a volte sentimentali, forse anche fuori dal tempo. In una parola, sublimemente kinghiane.

 

La recensione di StephenKing.it:

Dopo il grande ritorno con L'Istituto, Stephen King è tornato anche con una raccolta di novelle, di racconti lunghi insomma. In realtà quello che dà il titolo alla raccolta, per dimensioni e per importanza, è da considerarsi un mini romanzo, pur non essendo, nell'opinione di chi scrive, il racconto migliore dell'antologia.

Ma andiamo con ordine.

Il Telefono del Signor Harrigan.

Si parte subito con racconto lungo cento per cento kinghiano, addirittura riconducibile ad alcune sue opere degli anni 80 e inizi 90, se non fosse per la massiccia presenza della tecnologia, che è un po' il filo conduttore di tutte le quattro novelle. Che il Re sia molto innamorato della Apple era fatto noto, ma in questo libro si potrebbe pensare addirittura a una sorta di product placement. Ma dicevamo della storia, che come ricorda spesso Lui è quello che conta. Gli echi di magistrali novelle del passato si riferiscono in particolare a Un Ragazzo Sveglio, contenuta nella mai abbastanza lodata raccolta Stagioni Diverse. Qui ci mette la componente sovrannaturale, ma il rapporto tra il vecchio e il bambino è simbiotico come in quel caso, ed è come allora la parte importante, anche se con un epilogo totalmente diverso. Senza anticipare niente, è un racconto godibile nel tipico stile dello Zio, quello che ce lo ha fatto amare e che quando torna nel suo terreno più congeniale ci fa sempre sentire tutti un po' a casa.

La Vita di Chuck.

Questa seconda novella è quella più spiazzante di tutte, perché la vita di Chuck viene racconatata in tre capitoli posizionati temporalmente al contrario. Quello che sarebbe stato un finale apocalittico (sempre con la tecnologia di mezzo) diventa un inizio folgorante e destabilizzante. "Chi diavolo è Chuck?" ci chiediamo noi e se lo chiedono gli abitanti della cittadina che, mentre lui appare in tutti i cartelloni pubblicitari, vedono il mondo come lo concepiscono andare verso la fine. Nei capitoli successivi si fa un passo indietro, ricostruendo tutto ma lasciando comunque degli interrogativi. Capiamo chi è Chuck, non ci è chiarissimo il legame tra i tre tronconi, ma la sesazione di piacevole disorientamento rimane. Molto buono.

Se Scorre il Sangue.

Viene piazzata come terza novella quello che, come si diceva, è in realtà un mini romanzo, che dà il titolo all'intera antologia. E' ancora Holly Gibney la protagonista, entrata in punta di piedi nella trilogia di Bill Hodges, diventando poi sempre più protagonista, fino a conquistarsi questo ruolo in The Outsider. Fatto salvo per i protagonisti della saga de La Torre Nera, è probabile che a questo punto la nostra Holly sia il personaggio più ricorrente nella bibliografia kinghiana, al Fedele Lettore l'ardua sentenza se meritatamente o meno. Di sicuro in questo piccolo romanzo, che di fatto è un sequel o forse meglio uno spin off proprio di The Outsider, la conosciamo meglio come persona e come detective, un po' improvvisata agli esordi, ma sempre più abile. Viene ripreso in particolare il tormentato rapporto un po' morboso con la madre, che l'ha sempre trattata come un'inetta fino a quando Bill Hodges non ne ha compreso le enormi potenzialità. Un rapporto che ne richiama altri della bibliografia kinghiana, su tutti la capostipite: Carrie. La storia in sé non aggiunge e non toglie nulla a quanto già non sapessimo, senza spoilerare nulla basterà dire semplicemente che l'Essere di The Outsider non era evidentemente l'unico esemplare al mondo, però è come sempre scritto benissimo, con la giusta dose di suspense, un intreccio impeccabile e una scrittura sempre fluida, agevolata in questo caso anche dalla brevità della storia. Una pecca: a modesto parere di scrive, chi non ha letto il romanzo precedente farà fatica a stare dietro alla storia.

Ratto.

Quando ti aspetti il racconto riempitivo, quello che deve fare raggiungere il numero minimo sindacale di pagine e con un titolo anche discutibile, ti trovi invece con la perla della raccolta. Abbiamo di nuovo a che fare con un racconto kinghiano vecchio stile: scrittore in crisi creativa che fa armi e bagagli e, contro il parere della moglie, va a isolarsi nel cottege di montagna perché ha avuto finalmente la folgorazione geniale e non vuole distrazioni mentre è preso dal sacro fuoco creativo. Arriva la tempesta, si ammala, salta la corrente, le strade sono interrotte e...niente gustatevelo dalla prima all'ultima parola.

Se Scorre il Sangue non è una raccolta di "oggetti smarriti", una di quelle che quando hai accumulato un tot di racconti nel corso degli anni decidi di dare alle stampe, perché tanto ti chiami Stephen King. Anzi, è chiaro che tutte le novelle sono state scritte apposta e con la cura e la perizia che sarebbero stati dedicati ad altrettanti romanzi.

Certo ci sono alti e bassi e il fatto che metà raccolta sia occupata da un mini romanzo buono ma non eccezionale influisce sul giudizio complessivo, tuttavia è assolutamente da leggere e avere da parte del Fedele Lettore.

 

 

Alessandro Furlano