Raccolte

1978 - A volte Ritornano

Titolo originale: The Night Shift (Ed. Doubleday, 1978)

 

Titolo italiano: A volte ritornano (Ed. Sonzogno, 1981)

Traduzione italiana: Hilia Brinis

 

 

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Minacciose, sconvolgenti, indicibili presenze: venti indimenticabili racconti di Stephen King dove la paura serpeggia e colpisce ad ogni pagina.

Mentre l'uomo domina e piega a se le leggi di natura, affidando il controllo assoluto della propria esistenza alla tecnologia, inquietanti segnali premonitori giungono dalle sue sofisticate creature. Quando le forze di un mondo misterioso e nascosto si scatenano ha inizio un lungo agghiacciante incubo, un allucinante tunnel di orrore.

Note & Curiosità

1 - Scritto nel 1978.

2 - Introduzione di John MacDonald e prefazione di King.

3 - E' composto da 20 racconti:

  1. Battleground ( Campo di battaglia )
  2. The Boogeyman ( Il Baubau )
  3. Children of the corn ( I figli del grano )
  4. Graveyard shift ( Secondo turno di notte )
  5. Gray matter ( Materia grigia )
  6. I am the doorway ( Il cornicione )
  7. I know what you need ( So di cosa hai bisogno )
  8. Jerusalem’s Lot ( Jerusalem’s Lot )
  9. The last rung on the ladder ( L’ultimo piolo )
  10. The lawnmower man ( La falciatrice )
  11. The man who loved flowers ( L’uomo che amava i fiori )
  12. The mangler ( Compressore )
  13. Night surf ( Risacca notturna )
  14. One for the road ( Il bicchiere della staffa )
  15. Quitters,Inc ( Quitters,Inc )
  16. Sometimes they come back ( A volte ritornano )
  17. Strawberry spring ( Primavera da fragole )
  18. Trucks ( Camion )
  19. ( Io sono la porta )
  20. ( La donna nella stanza )

4 - Titolo dell'edizione francese: Danse Macabre

5 - Titolo dell'edizione tedesca: Nachtschicht




La recensione di stephenking.it

"A volte ritornano" è la prima raccolta di racconti pubblicata da King ed in quanto tale racchiude in se tutti i lavori giovanili del Re. Ciò conferisce ad essa (come già detto nella recensione di "Tutto è fatidico") un che di grezzo e onirico come mai più si è verificato negli anni della maturità.
Per questo motivo la ritengo la raccolta migliore sfornata fino ad oggi, sempre partendo dal presupposto che è meglio un buon romanzo che un'ottima raccolta di racconti; in essa infatti si trovano vere e proprie perle, da "Jerusalem's Lot", città già famosissima per i kinghiani, a "Camion" e "Il compressore", dove le macchine si ribellano all'uomo, fino a quello che per me è il migliore della raccolta e forse uno dei più inquietanti racconti scritti da King: "I figli del grano".
Una miriade di film sono stati tratti da questi racconti, quasi tutti penosi. E' possibile citare "The mangler" da "Il Compressore" (che si segnala solo per la presenza di Robert Englund, il mitico Freddy Krueger di "Nightmare") a "Il Tagliaerbe", fintamente tratto da "La falciatrice" (King fece causa per l'abuso che fecero del suo nome in locandina e giustamente la vinse), "L'occhio del gatto", film a episodi tratti quasi tutti dai racconti di questa raccolta, "La creatura del cimitero", tratto da "Secondo turno di notte", "A volte ritornano", dall'omonimo. Da segnalare i due peggiori in assoluto: "Brivido", tratto da "Camion" e per ora unico film diretto da King stesso (e speriamo ultimo...), e "Grano rosso sangue", un filmaccio orrendo tratto da "I figli del grano". Commento di King su quest'ultimo: "Quando uno vende un suo libro per il cinema, si sente un po' come il padre che spedisce la figlia alla festa di fine anno. In questo caso la figlia è stata violentata."
Chi ama il racconto breve deve assolutamente avere questa raccolta, chi non lo ama avrà modo di ricredersi sul genere almeno parzialmente.

Pennywise

 

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