Raccolte

2010 - Notte Buia, Niente Stelle

Titolo originale: Full Dark, No Stars (Ed. Scribner, 2010)

 

Titolo italiano: Notte Buia, Niente Stelle (Ed. Sperling & Kupfer, 2008)

 

Traduzione italiana: Wu Ming 1

 

 

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Elenco delle novelle:

    • 01. 1922
    • 02. Maxicamionista (Big driver)
    • 03. La giusta esetensione (Fair extension)
    • 04. Un bel matrimonio (A good marriage)

 

 

Il risvolto di copertina

Un agricoltore uccide la moglie e la getta in un pozzo. La sua colpa? Voler vendere un lotto di terra ricevuto in eredità. "La terra è affare dell'uomo, non della donna." Siamo in Nebraska nel 1922. Tess scrive gialli "rassicuranti", popolati da vecchiette che giocano ai detective. Una sera, viene aggredita e stuprata da un misterioso "gigante". Creduta morta e lasciata in un canale di scolo, sopravvive e medita vendetta. Streeter, bancario malato di cancro, incontra il Diavolo nelle fattezze di un venditore ambulante. L'affare che conclude decide la sorte del suo migliore amico, colpevole di avergli rubato la ragazza tanti anni prima. Due anni dopo le nozze d'argento, Darcy scopre che suo marito custodisce in garage un segreto. Un fiume di pazzia scorre sotto il prato fiorito del loro matrimonio. Che fare? Tirare avanti come prima o cercare una via d'uscita? I quattro nerissimi romanzi brevi raccolti in questo libro parlano di donne uccise, seviziate o comunque "rimesse al loro posto". È in corso, nel nostro Occidente, una guerra contro "l'altra metà del cielo". La combattono maschi frustrati, impauriti, resi folli dalla perdita del loro potere. Come in Dolores Claiborne, Stephen King esplora la psiche di donne forti che non accettano i soprusi e, quasi sempre, trovano la propria rivalsa. Che non coincide per forza con un "lieto fine".

La recensione di stephenking.it

Cinismo.

Questo termine può essere considerato il leit motiv di questa raccolta di quattro novelle che va ad affiancarsi alle precedenti Stagioni Diverse e Quattro Dopo Mezzanotte. In tutte e quattro, infatti, King sveste i panni un po' rassicuranti dei romanzi della maturità, post 1999 per intenderci, e ci racconta di come un normale essere umano, che fino a quel momento aveva condotto impeccabilmente la propria vita, possa trasformarsi in un individuo cinico e spietato, una volta travolto dagli eventi. Ma andiamo con ordine.

1922.

Nel Nebraska rurale del 1922, un agricoltore, ottimo marito e padre fino a quel momento, decide di eliminare la moglie con l'aiuto del figlio adolescente, debitamente plagiato. Il pretesto è un ricco appezzamento terriero ereditato dalla donna e che lei intende svendere ad una multinazionale, mentre lui intenderebbe farne il proprio latifondo e finalmente uscire dalla crisi tremenda di quegli anni. Ma è anche l'atto estremo di liberazione da una donna dispotica ed insopportabile, il gesto che oggi nell'epoca dell'informazione "Grande Fratello" finirebbe sotto i riflettori ed il pubblico ludibrio, è stato sapientemente ambiento in un'epoca ed un luogo in cui certi "segreti" possono ancora essere custoditi. Certo una sorta di morale c'è: questo gesto segnerà l'inizio della fine sia per il padre che per il ragazzo, ma traspare chiaro il messaggio che il "pentimento" non è un ingrediente del racconto. Un buon racconto in old style King.

 

Maxicamionista.

La scrittrice di gialli per signore Tess è una sorta di Agatha Christie moderna ed il suo Circolo della Maglia di Willow ne è la trasposizione di Miss Marple, o, se preferite, una sorta di Jessica Fletcher. Ricca, sola per scelta se non per l'amato cagnolino, tutta romanzi e convegni di letteratura. E proprio tornando in auto da uno di questi convegni cade nella trappola del Maxicamionista sadico stupratore che, come si evince dal soprannome, è una specie di montagna umana senza scrupoli. Tess non è una qualunque casalinga, ma un'esperta di gialli, per cui, una volta ripresasi dallo shock e dalle ferite, inizia ad indagare e scoprirà una realtà che va ben oltre il tipico caso di stupratore solitario... Anche in questo racconto il cinismo fa da sfondo ad una trama altrimenti piuttosto ordinaria, la vendetta di Tess sarà infatti implacabile, in un'apoteosi di giustizia sommaria che farebbe impallidire Charles Bronson. Ecco che il racconto diventa incalzante ed inquietante, perfino politicamente scorretto, nell'epoca dei diritti umani ad ogni costo. La legge non gli farà niente, quindi ci penso io...e poco importa se sul mio cammino non ci rimarrà solo lui... Un ottimo racconto in cui, è plausibile, soprattutto le donne avranno di che pensare: "E io che avrei fatto al suo posto?".

 

La giusta esetensione.

Ma è ne La giusta estensione che King dà il via libera alla voglia di cinismo cui ha deciso di dare sfogo in quest'opera. Ricordate Leland Gaunt di Cose Preziose? Qui il personaggio analogo si presenta addirittura come il diavolo in persona, con il quasi infantile pseudonimo di Elvid, anagramma di Devil. Il nostro protagonista, Streeter, ha da poco scoperto di avere un cancro terminale, quando si imbatte in questo venditore ambulante, bancarella vuota, qui non si vendono cose, né preziose né altro, qui si baratta. Il classico patto col diavolo? Sì ma con una variante: io tolgo il male a te e tu mi devi dire chi pagherà al tuo posto, ma non con la stessa moneta...decido io come. Streeter asserisce di non odiare nessuno a tal punto, ma poi ci pensa e la risposta è la meno probabile: il suo migliore amico. Colui che gli portò via la donna, ora sua moglie, quando erano ragazzi, che ha avuto successo nella vita, soldi, famiglia, bellezza, tutto. Streeter è felicemente sposato, ma non può dimenticare tutta la sofferenza soffocata negli anni di frequentazione tra le due famiglie. Streeter guarisce, tra lo stupore di medici e parenti, mentre per il suo antagonista comincia un'escalation di disgrazie incredibile, che coinvolge lui e tutti i suoi famigliari. Anche qui nessun pentimento, anzi, Streeter si gode da vicino ogni disgrazia, continuando a recitare la parte del migliore amico. E' questo probabilmente il miglior racconto del libro, pur partendo da un'idea tutt'altro che originale (un patto col diavolo? DI NUOVO?!), il modo formidabile con cui viene dipanata la storia tiene inchiodati fino alla fine e fa riflettere qui più che mai: "E io che avrei fatto al suo posto?".

 

Un bel matrimonio.

E se dopo decenni di matrimonio felicissimo, con due figli meravigliosi ormai grandi, la casetta perfetta e tutto il resto, scoprissi per caso (letteralmente ci inciampassi) che il tuo bel maritino è in realtà uno dei più feroci serial killer di donne che l'America abbia mai conosciuto? Uno con cui hai condiviso tutto, con cui commentavi inorridita le gesta di questo individuo quando ne parlava la TV, uno che, come scoprirai, era folle già da ragazzino, ma che ha dissimulato alla perfezione in tutti questi anni? Come ti comporteresti? Il King versione cinica di Notte Buia, Niente Stelle, ci racconta come ha reagito Darcy: per un po' facendo finta di aver capito i folli motivi del marito ed averlo perdonato con la semplice promessa "però non farlo mai più eh?", per poi consumare la vendetta a nome di tutte le donne del mondo. Anche in questo caso il lettore viene assalito da un'atroce dubbio interiore sul come ci si comporterebbe in un caso analogo. King cerca di fugare i nostri dubbi introducendo il personaggio dell'anziano detective, l'unico ad aver capito tutto, che alla fine decide di fare finta di niente.

 

Nella postilla King ammette di avere scritto quattro storie molto dure, che lui ha fatto fatica a scrivere, per cui può capire che il lettore faccia fatica a leggerle. Quattro storie che non possono lasciare indifferenti e che non possono non far sorgere la domanda più volte proposta:

"E io che avrei fatto al suo posto?".

 

Pennywise

 

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