Raccolte

2005 - Deviazioni: Le Voci delle Cose

Titolo originale: Transgressions: The things they left behind (Ed. ORION, 2005)

 

Titolo italiano: Deviazioni: Le voci delle cose (Ed. Sonzogno, 2006)

 

Traduzione italiana: Nicoletta Lamberti



 

Le Voci delle Cose: Se Scott, ex impiegato di una compagnia assicurativa con sede alle Torri Gemelle, è ancora vivo, deve ringraziare lo spiritello tentatore che quella maledetta mattina gli suggerì di darsi malato in ufficio. Nell'agosto del 2002, diversamente dagli ex colleghi - puntuali sul lavoro e all'appuntamento con la morte - può ancora divertirsi a corteggiare una graziosa condomina. Ma, appena riapre la porta del suo appartamento da single, nota sul tavolino dell'ingresso un paio di eccentrici occhiali e a stento soffoca un grido di orrore. Perché quegli occhiali erano il portafortuna della sua collega Sonja, la disgraziata che si è gettata da una delle torri in fiamme. In breve tempo si materializzano in casa di Scott altri oggetti - una mazza da baseball, un cuscino, una conchiglia tutti appartenuti agli ex compagni d'ufficio e dati per distrutti nell'attentato. E sembrano volergli parlare...

Note e curiosità

 

1 - Collana Deviazioni curata da Ed McBain

2 - Contiene il Racconto di King Le Voci delle Cose e quello di John Farris La Donna del Faro .

3 - Titoli originali: The Thinghs They Left Behind e The Ransome Women.

4 - Il racconto di King è stato tradotto da Giovanni Arduino, in arte Joe Arden, autore de Il Libro Gioco di Stephen King e Stephen King Pocket.

5 - Pubblicato in Italia nel 2006 da Sonzogno Editore

 


La recensione di stephenking.it

Il racconto di King presente in questo numero della collana Deviazioni è di una cinquantina di pagine, contro le circa 250 del romanzo breve di Farris.
Il punto di vista di King sull'11 Settembre, non una visione personale dell'accaduto, ma una storia del post-attentato vista da un fortunato sopravvissuto. Le "cose" appartenute ai colleghi scomparsi che gli si materializzano in casa gli paiono dapprima come sinistro presagio, poi come disperata richiesta di aiuto. Un'invocazione a porre fine ai loro tormenti, restituendo la pace alle loro anime ultraterrene con un ricongiungimento tra gli affetti materiali e quelli umani della loro vita terrena.
Un racconto bellissimo, breve e commovente, scritto appositamente per la raccolta e non rispolverato da un vecchio cassetto come magari qualcun altro ha fatto, data l'attualità del tema trattato.
E' probabile che verrà riproposto in qualche raccolta successiva, ma nel dubbio è meglio non lasciarselo sfuggire.

Piacevolmente sorprendente il romanzo breve di Farris, autore non molto conosciuto in Italia, ma di lunga militanza nel gotha del genere negli USA.
Un'ambientazione insolita, una dimora nel faro di una remota isola in un settore poco battuto per la letteratura d'intrattenimento, come quello della pittura.
Un thriller inquietante, un po' morboso e a tratti poetico.
Non fermatevi al racconto di King, se vi capiterà tra le mani in questa edizione.

Pennywise