Romanzi

2018 - The Outsider

The Outsider

Titolo Originale: the Outsider

Anno: 2018

Data di pubblicazione ITA: 23/10/18

Data di pubblicazione USA: 22/05/18

Casa Editrice USA: Scribner

Casa Editrice Ita: Sperling & Kupfer

Traduzione: Luca Briasco

Pagine: 530

 Prezzo di copertina: 21,90 €

 

Risvolto di copertina:

La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino.

Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino.

Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.

«L'It dell'era Trump… notevole e veramente bello.»The AV Club

 

La recensione di StephenKing.it:

Dopo la parentesi (non molto felice, in realtà) di Sleeping Beauties, Stephen King ritorna al suo grande amore degli ultimi anni: il thriller. Lo fa a modo suo, con un pizzico di sovrannaturale, anche qualcosa in più forse.

The Outsider è la sua ultima fatica, un collegamento con la trilogia di Bill Hodges che si percepisce fin da subito e che risulta chiaro nel momento in cui fa il proprio ingresso tra i protagonisti, Holly Gibney, co-protagonista dei romanzi di Hodges e suo braccio destro all'agenzia investigativa Finders Keepers, prima del suo decesso, evento che Holly pare non avere ancora superato. Il nuovo Bill Hodges è Ralph Anderson, detective di Flint City, che fa arrestare davanti allo stadio gremito Terry Maitland, l'amato coach della locale squadra giovanile di baseball. Non ci sono dubbi, gli indizi, le testimonianze, le impronte digitali e perfino l'analisi del DNA lo inchiodano, nonostante un apparente alibi di ferro: quando il ragazzino seviziato e ucciso brutalmente per il quale vien incarcerato subiva il proprio destino, Terry era ad una conferenza a centinaia di chilometri, ripreso da una telecamera e con tre colleghi insegnanti come testimoni. Ma la macchina della (in)giustizia non si ferma ugualmente. 

Nella prima parte, quella dell'errore giudiziario, il romanzo è decisamente avvincente, King fa leva sullo spirito di giustizia che alberga in noi, facendoci capire da subito che, non sappiamo ancora come, ma Terry è inncente. Fa leva su quella frustrazione che ci scaturisce dentro ogni volta in cui l'opiunione pubblica si schiera in maniera così violenta, cieca e ottusa senza avere le informazioni e le conoscenze per comprenderle, che sarebbero necessarie per emettere delle sentenze. E lo fa nel periodo in cui la maggior parte dei lettori è particolarmente esasperata da tali atteggiamenti, ampliati a dismisura dai vari criminologi e tuttologi da tastiera che i social network ci hanno regalato.

Nel corso dell'indagine si scopre che altri casi apparentemente così chiari avevano in realtà mietuto vittime innocenti da parte della giustizia e, unendo le forze tra detective della polizia e privati, risaliranno a una tremenda realtà che si fonde con le antiche leggende messicane legate al personaggio di El Cuco, che potrebbe essere il nostro Babau, o qualcosa del genere, anche se in quel caso è un qualcosa legato a una letteratura specifica fatta ovviamente di superstizioni.

Quando il libro "scivola" verso la fase di azione e di caccia all'Outsider (così i nostri eroi lo chiamano, non sapendo come meglio definirlo) il romanzo acquista ritmo narrativo, ma comincia a perdere qualche colpo dal punto di vista emotivo. Non ci immedesimiamo più forse, ed eravamo abituati sin lì a farlo, al contrario di altri romanzi in cui fin dall'inizio ci si cala nell'atmosfera del sovrannaturale e ci si trova bene, meravigliosamente bene, nel caso dei capolavori kinghiani.

Il finale lascia perplessi, nel senso che c'è ovviamente un'apoteosi con l'Outsider (che non sarà spoilerata ulteriormente), ma il lungo strascico di ricostruzione verosimile che i protagonisti fanno per riabilitare la figura di Terry Maitland senza essere presi per pazzi, rende il tutto piuttosto noioso, lasicando al lettore la sensazione che fermarsi una cinquantina di pagine prima sarebbe stata un'ottima idea.

The Outsider è comunque un passo avanti rispetto a Sleeping Beauties, secondo il modesto parere di chi scrive, anche se ovviamente la speranza è quella di riavere presto tra le mani un romanzo di Stephen King che ci faccia di nuovo percepire l'assoluta verità di impugnare un libro scritto da un dei più grandi scrittori contemporanei.

 

Alessandro Furlano