Romanzi

1975 - Le Notti di Salem


Titolo originale: 'Salem's Lot (Ed. Doubleday, 1975)
Titolo italiano: Le notti di Salem (Ed. Sonzogno, 1979)
Traduzione italiana: Carlo Brera

Gli orrori e gli incubi di una tranquilla cittadina americana. Chi profana il cimitero di Harmony Hill? Da sempre a Marsten House, la maledetta dimora di 'salem's Lot, una tranquilla cittadina americana, accadono cose strane e continuano ad accaderne, in particolare da quando due uomini misteriosi si sono stabiliti in quella casa, disabitata da anni.
Ben Mears, lo scrittore tornato a 'salem's Lot per cancellare gli incubi dell'inifanzia, si troverà a fronteggiare altri orrori. Orrori tali da gelare il sangue nelle vene.

 

 

 

 

 

 

Note e curiosità

 

1 - Scritto nel 1975.

2 - Inizialmente intitolato "Second Coming", pubblicato successivamente come Jerusalem's Lot.

3 - King ha intenzione di scriverne un seguito (nel racconto "il bicchiere della staffa" il barista dice che "...a Jerusalem's Lot le cose strane sono ricominciate. E' meglio non avvicinarsi, specialmente dopo il tramonto...")

4 - Titolo dell'edizione francese: Salem

5 - Titolo dell'edizione tedesca: Brennen muß Salem 


 


La recensione di stephenking.it

Ecco un classico dei classici. "Le Notti Di Salem" è il secondo libro del Re (infatti il titolo della prima stesura era "Second Coming", poi fortunatamente cambiato) ed è una delle sue escursioni nell'horror classico. I vampiri di "'slaem's Lot" vanno a fare compagnia ai licantropi di "Unico Indizio La Luna Piena", ai morti viventi di "Pet Sematary" e così via. Sicuramente questo romanzo è maggiormente indicato per gli aficionados, magari chi ama il King di oggi storcerà un po' il naso, ma chi segue da sempre le sue opere e chi ama gli autori classici, in questo caso su tutti Bram Stoker, non può non avere questo romanzo in un posto d'onore della sua libreria.
Ben Mears è il tipico personaggio da libro di King, almeno fino ai primi '90: uno scrittore con parecchi problemi personali legati soprattutto alla propria infanzia. Trova finalmente un po' di serenità nella pacifica Jerusalem's Lot (attenzione quindi a pronunciare correttamente "Salem" che è la forma contratta di Jerusalem...) e trova anche l'amore della bella Susan. Ma quando dal profondo della notte si risveglia l'orrore, nella tranquilla cittadina regna il terrore e le porte (ma soprattutto le finestre...) vengono sbarrate, cosa assolutamente inedita prima di allora.
Il principe delle tenebre qui è impersonato dal sinistro Barlow, tipico vampiro fascinoso e dai modi affabili, che si trasforma poi in mostro sanguinario. Nella riduzione televisiva degli anni 70 (cupa, non fatta benissimo, ma assolutamente una chicca da collezionisti!) viene invece rappresentato come una specie di Nosferatu (incisivi e non canini quindi...) praticamente ridotto allo stato di animale selvatico e privo della parola, cosa che fece inorridire King, mentre il ruolo del sinistro e affascinante tenebroso è lasciato al suo braccio destro, interpretato dal grande James Mason (già protagonista del "Lolita" di Kubrick). Ben Mears è David Soul (il biondo di Starsky & Hutch), Susan è Bonnie Bedelia ("Die Hard"), la regia è di Tobe Hooper ("Poltergeist", "Non Aprite Quella Porta", "Il Tunnell Dell'Orrore", responsabile anche di "The Mangler" tratto dal racconto di King).
In sostanza "Le Notti Di Salem" è un classico romanzo horror ed essendo scritto da King è diventato un classico dell'horror.
Da non perdere.

Pennywise