Romanzi

2012 - La Torre Nera - La Leggenda del Vento

Titolo originale: The Wind Through the Keyhole (Ed. Scribner, 2012)

Titolo italiano: La Leggenda del Vento (Ed. Sperling & Kupfer, 2012)

Traduzione italiana: Tullio Dobner

 

Non hai ancora aquistato La Leggenda del Vento? Ordinalo subito su WEBSTER!

 

Il risvolto di copertina

Lo starkblast è una tempesta di violenza inimmaginabile, un vento gelido che trasforma in statua di ghiaccio tutto ciò che trova sulla sua strada. Quando lo starkblast infuria, solo tre cose possono salvarti: solide pareti, un focolare, una buona storia per scaldare il cuore nella notte paurosa. E se il narratore è Roland il pistolero, uno dei più grandi personaggi creati da Stephen King, il racconto è pura magia. Sorpresi dalla tormenta durante il cammino, Roland e i suoi compagni trovano rifugio in uno spettrale villaggio abbandonato. Qui, barricati nell'unico edificio sicuro, aspettano l'alba ascoltando affascinati ben due storie, l'una racchiusa nell'altra come scatole cinesi. La prima è un drammatico episodio della giovinezza di Roland: un tempo, il padre lo mandò ai confini del territorio ad affrontare uno skin-man, un mutante capace di trasformarsi in un orribile essere che già ha lasciato una lunga scia di sangue. La seconda è la vicenda fantastica che, in quell'occasione, in una notte altrettanto infernale, Roland - ancora un ragazzo lui stesso - raccontò al piccolo Bill, l'unico testimone di una di quelle stragi. Mentre l'assassino si aggirava nell'ombra e raffiche polverose frustavano ululando le mura di pietra, Roland, per fare coraggio al bambino, ritrovò ricordi sepolti nella memoria: una fiaba che l'aveva cullato tanto tempo prima la sera, tratta dai "Racconti magici dell'Eld", e usata da sua madre per farlo addormentare. Una vera leggenda.

 

La recensione di stephenking.it

Collocato temporalmente tra il quarto ed il quinto volume, La Leggenda del Vento viene da molti definito il volume 4.5 della saga de La Torre Nera, che tutti eravamo convinti si fosse conclusa con il settimo volume. In realtà solo la brevissima parte con il nostro solito ka-tet (di fatto le pagine iniziali e quelle finali) lo è, la restante parte del libro è un lungo aneddoto di Roland ai suoi compagni di viaggio, rifugiatisi nella casa comune di una città abbandonata per difendersi dallo Starkblast, la tremenda tempesta che arriva all’improvviso e congela istantaneamente tutto ciò che non spazza via coi suoi venti. Può essere pertanto considerato quasi uno spin-off della serie, un po’ come, a nostro avviso, era già il quarto volume, La Sfera del Buio.

La struttura è a “Matrioska”: nella storia principale, col ka-tet in fuga dallo Starkblast, si incastona il racconto di Roland sull’episodio della sua fanciullezza, quando fu mandato dal padre in una città lontana da Gilead per risolvere la piaga dello Skin-Man, una creatura che di giorno si celava tra la popolazione comune come cittadino qualunque e la notte si trasformava geneticamente in bestia sanguinaria (ora orso, ora fiera, ora pookie, i giganteschi serpenti del Medio-Mondo). Una storia che rievoca in qualche modo Unico Indizio: La Luna Piena, per coloro come noi che hanno avuto il piacere di leggerlo.

All’interno del racconto sullo Skin-Man, lo stesso giovane Roland racconta al ragazzino protagonista con lui dell’episodio, una lunga storia, con protagonista un altro ragazzino che tra mille avventure, maghi spietati (e molto noti ai seguaci della saga), lenti mutanti, animali feroci, Starkblast imminenti, tenta di salvare la madre dal suo destino segnato da un patrigno violento. Un ragazzino che non può non ricordare il Jack Sawyer de Il Talismano ed una ennesima figura paterna (in questo caso un patrigno) negativa nella letteratura “kinghiana”.

La lettura piacevole, con la rassicurante traduzione di chi da circa trentacinque anni traduce i libri della saga, Tullio Dobner, lascia scorrere il romanzo in maniera fluida, lasciando la stessa sensazione de La Sfera del Buio: alla Torre Nera ci si sarebbe arrivati (e ci si è già arrivati) anche senza questo romanzo, che nulla aggiunge e nulla toglie, ma che rappresenta un’incursione nel fantasy che, per gli amanti del genere e gli “insaziabili” di Roland, può regalare alcune piacevoli notti, da far seguire ai lunghi giorni della nostra vita.

Pennywise

 

Non hai ancora aquistato La Leggenda del Vento? Ordinalo subito su WEBSTER!