Romanzi

2014 - Mr. Mercedes

Mr. Mercedes

Informazioni Essenziali:

 

Titolo Originale: Mr. Mercedes

Anno: 2014

Data di pubblicazione ITA: 30/ 09 / 14

Data di pubblicazione USA: 03 / 06 / 14

Casa Editrice USA: Scribner

Casa Editrice Ita: Sperling & Kupfer

Traduzione: Giovanni Arduino

 

Risvolto di copertina:

"All’alba di un giorno qualsiasi, davanti alla Fiera del Lavoro di una cittadina americana colpita dalla crisi economica, centinaia di giovani, donne, uomini sono in attesa nella speranza di trovare un impiego. Invece, emergendo all’improvviso dalla nebbia, piomba su di loro una rombante Mercedes grigia, che spazza via decine di persone per poi sparire alle prime luci del giorno. Il killer non sarà mai trovato. Un anno dopo William Hodges, un poliziotto da poco in pensione, riceve il beffardo messaggio di Mr. Mercedes, che lo sfida a trovarlo prima che compia la prossima strage. Nella disperata corsa contro il tempo e contro il killer, il vecchio Hodges può contare solo sull’intelligenza e l’esperienza per fermare il suo sadico nemico. Inizia quindi un’incalzante caccia all’uomo, una partita a scacchi tra bene e male, costruita da uno Stephen King maestro della suspense."

 

La recensione di StephenKing.it

Dopo quarant’anni durante i quali ti hanno affibbiato tutte le etichette possibili, su tutte l’amata/odiata “Re dell’horror”, è normale tentare ad ogni libro di fuoriuscire da qualunque etichetta, o meglio “appiccicartene” addosso ogni volta una nuova per depistare e lasciare a bocca asciutta chi di mestiere fa il detrattore di persone che vorrebbe essere, un sorta di patetico  “wannabe” frustrato. Ecco perché King negli ultimi dieci romanzi può essere classificato in altrettanti generi diversi. Non fa eccezione Mr. Mercedes, che se vogliamo si avvicina allo stile hardboiled di Colorado Kid e Joyland, ma che in realtà è un ennesimo esperimento riuscito, magari meno clamorosamente di altri, ma pur sempre riuscito, della sua inimitabile carriera.

Il detective in pensione William Hodges sarà il protagonista di una trilogia, almeno per il momento, anche La Torre Nera doveva essere tale, poi i libri sono diventati sette, più uno. Un po’ come il Lincoln Rhyme di Jeffrey Deaver, l’Harry Bosh di Michael Connely o la Kay Scarpetta di Patricia Cornwell (ok, in quest’ultimo caso con le dovute proporzioni), pare che King voglia cimentarsi con una saga thriller con il personaggio del detective un po’ scalcinato che fa da filo conduttore ed onestamente se la storia viene sviluppata in maniera avvincente come in Mr. Mercedes non abbiamo nulla da obiettare.

La differenza tra King e gli altri però è King. Lui in qualunque momento può spaziare in un altro genere e il Fedele Lettore rimarrà con lui, finché rimarranno l’ineffabile narrazione e la definizione dei personaggi anche secondari così accurata e umana. Holly che si difende dalle avversità della vita anche grazie al Cipralex è di una familiarità quasi allarmante, per citarne una.

Chi non ama i gialli stia tranquillo: l’assassino si conosce per nome e cognome fin dalle prime pagine, non si rovina la suspance a nessuno parlando quindi di lui, pazzo furioso con più di un problema di Complesso di Edipo, una vita anonima se non per una propensione alle stragi, a partire dall’incipit del romanzo che, come sempre negli ultimi di King, parte subito dal “dunque”: la Mercedes che si avventa sulla folla in coda per un posto di lavoro ed il pazzo alla guida che si dilegua. Il gioco al gatto col topo con l’ormai ex investigatore che seguì il caso, e la promessa di una seconda ancora più clamorosa strage da sventare.

King è prolifico, lo si sa, lo si ama o lo si critica per questo, Revival è già tradotto da Giovanni Arduino e pronto alle stampe nei prossimi mesi, già si sa che il secondo romanzo della trilogia di William Hodges si chiamerà (almeno nella versione originale) Finders Keepers e noi di tutto questo diciamo grazie, per usare un gergo caro ai fan de La Torre Nera.

Con Arduino nella sua intervista al nostro sito, avevamo parlato della sua attitudine a calarsi nella “parte”, con Joyland confrontandosi con alcuni conoscenti giostrai, con Doctor Sleep frequentando gli Alcolisti Anonimi, con Mr. Mercedes in una maniera ancora più singolare (rimandiamo all’intervista stessa) e questo è senz’altro un plus che arricchisce la versione italiana rispetto ad una pedissequa traduzione.

Dopo trenta se non quaranta anni si parla ancora di It, de L’Ombra dello Scorpione, di  Shining e di Carrie e probabilmente tra altri trenta o quaranta si parlerà ancora di questi come delle pietre miliari della narrativa kinghiana e non di Mr. Mercedes, ma non per questo il piacere della lettura può ritenersi inferiore,  pagina dopo pagina i dubbi sul fatto che un thriller possa sminuire la bibligrafia del Re, svaniscono come la nebbia del primo mattino in autunno lascia il posto all’ultimo caldo sole prima del lungo inverno.

Pennywise

 

 

Postilla e nota personale del recensore:

Sarà perché King ha l’età di mio padre, sarà perché il suo primo romanzo pubblicato, Carrie, ha la mia età, sarà perché dopo le letture scolastiche imposte il primo autore scelto scientemente sia stato lui, sarà perché sono ormai passati circa quindici anni da quando sono diventato utente dell’allora neonato sito StephenKing.it, sarà perché da una dozzina circa lo amministro con i miei inseparabili compagni di viaggio che nel corso del tempo sono saliti “a bordo”, sarà perché da pochi intimi abbiamo creato una comunità che viaggia verso i cinquemila Fedeli Utenti, sarà perché da semisconosciuti abbiamo instaurato una collaborazione con la casa editrice italiana, la Sperling, che ci ha portato a comparire ormai stabilmente nel risvolto di copertina dei Suoi libri…sarà per queste cose ed il mio maledetto sentimentalismo, che non potendo più garantire un apporto costante e tempestivo in termini di recensioni, il sottoscritto, abbastanza noto ai tempi in cui i forum  non erano ancora stati soppiantati dai social network come Pennywise, abdica con quest’ultima da recensore ufficiale di StephenKing.it. Le nuove leve garantiranno una continuità in tal senso e, non sono frasi di circostanza, sicuramente un apporto qualitativo migliore in tal senso.

Il “vecchio” Pennywise rimane in sella però, sarò sempre qui finché il Re scriverà, anche quando non lo farà più per un qualunque motivo. StephenKing.it rimane la Casa Virtuale nella quale ho vissuto per anni, sono cresciuto in tutti i sensi e non mollerò mai. Dovessi anche diventare una sorta di rimbambito Presidente/mascotte tollerato con benevolenza dagli altri straordinari amministratori.

Per quei pochi o molti a cui può interessare, Penny c’è e ci sarà.

Sempre.

Lunghi giorni e piacevoli notti.

 

 

 

 

Non hai ancora Mr.Mercedes? Aquistalo su WEBSTER a questo Link!