Romanzi

2006 - Cell

Titolo originale: Cell (Ed. Scribner Book Company, 2006)

 

Titolo italiano: Cell (Ed. Sperling & Kupfer, 2006)

 

Traduzione italiana: Tullio Dobner

 

Non hai ancora letto Cell? Ordinalo su WEBSTER cliccando qui!

Il risvolto di copertina

Boston, primo ottobre. Tutto va bene. È un bel pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario. Per Clayton Riddell è il più bel giorno della sua vita. In quel preciso istante, il mondo finisce. A milioni, quelli che hanno un cellulare all'orecchio impazziscono improvvisamente, regredendo allo stadio di belve feroci. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello, azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. In poche ore, la civiltà è annientata, il sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l'inizio. Poi cominciano a mutare. E poi a organizzarsi. Percorrendo di notte le città svuotate con altri scampati come lui, tra i resti di un progresso tecnologico ormai privo di ogni senso, Clayton ha un solo pensiero. Anzi, due: ritrovare la moglie e il figlio, che ha lasciato nel Maine, soli, inermi, in balia di un telefonino... E conquistare all'umanità i diritto di coesistere con la nuova specie dominante. Best-seller negli Usa, un capolavoro del Re: dalle storie di Matheson agli zombie di Romero fino all'angosciante scenario dei Sopravvissuti, King coglie spunti e archetipi per raccontare con il suo stile inconfondibile l'orrore primordiale da sempre in agguato dentro di noi; ma anche per metterci di fronte, attraverso una trama densa di richiami beffardi e ironici, ai falsi miti del nostro tempo. Disegno occulto di una volontà aliena, scherzo di hacker finito male, tragica casualità... Non è impossibile. Può accadere. E sarà l'evento epocale che daterà la nuova era. Prima dell'Impulso. Dopo l'Impulso.

La recensione di stephenking.it

Questo romanzo segna il ritorno di King sui temi dello splatter-horror più truce e sanguinolento. Se si guardano in particolare le prime 50 pagine di quest'opera un amante del genere non può non apprezzare il gusto del macabro e del grottesco da cui ogni frase è permeata.
Gli eventi si succedono in questa prima fase ad un ritmo frenetico, leggendo sembra quasi di poter individuare sequenze che non sfigurerebbero in film come "28 giorni dopo". Anche le sensazioni del protagonista (smarrimento, l'istinto di sopravvivenza che prende il sopravvento sulla ragione) sono descritte in maniera viva e tale da rendere partecipe il lettore.
Ma è quando dalla pura azione si dovrebbe passare per forza di cose a pagine più compassate e riflessive che King pecca.
I personaggi diventano man mano sempre più stereotipati, gli spunti critici sulla società contemporanea sono piuttosto banali (sul livello d'analisi di pensieri come i cellulari sono sintomo di un modello malato di civiltà).
Di tanto in tanto la storia va avanti e qualche evento arriva a renderla più vivace, ma tutto sembra scorrere d'inerzia fino ad un finale col botto che forse vale la pena di essere letto. In realtà c'è anche un sotto-finale aperto sul modello di quelli già sperimentati altre volte (ad esempio in "Le ali della libertà") del quale, però, non vi dirò nulla per non rovinarvi il gusto della lettura.
Se è un voto quello che volete io a "Cell" assegno un 5 tondo.

Sawyer

 

 

Non hai ancora letto Cell? Ordinalo su WEBSTER cliccando qui!