Romanzi

2015 - Chi Perde Paga

 

Chi Perde Paga

 

Titolo Originale: Finders Keepers

Anno: 2015

Data di pubblicazione ITA: 22/11/15

Data di pubblicazione USA: 02/06/15

Casa Editrice USA: Scribner

Casa Editrice Ita: Sperling & Kupfer

Traduzione: Giovanni Arduino

Pagine: 470

Prezzo di copertina: 19,90€

 

Risvolto di copertina:

Il genio è John Rothstein, scrittore osannato dalla critica e amato dal pubblico - reso immortale dal suo personaggio feticcio Jimmy Gold - che però non pubblica più da vent'anni. L'uomo che lo apostrofa è Morris Bellamy, il suo fan più accanito, piombato a casa sua nel cuore della notte, furibondo non solo perché Rothstein ha smesso di scrivere, ma perché ha fatto finire malissimo il suo adorato Jimmy. Bellamy è venuto a rapinarlo, ma soprattutto a vendicarsi. E così, una volta estorta la combinazione della cassaforte al vecchio autore, si libera di lui facendogli saltare l'illustre cervello. Non sa ancora che oltre ai soldi (tantissimi soldi), John Rothstein nasconde un tesoro ben più prezioso: decine di taccuini con gli appunti per un nuovo romanzo. E non sa che passeranno trent'anni prima che possa recuperarli. A quel punto, però, dovrà fare i conti con Bill Hodges, il detective in pensione eroe melanconico di "Mr. Mercedes", e i suoi inseparabili aiutanti Holly Gibney e Jerome Robinson. Come in "Misery non deve morire", King mette in scena l'ossessione di un lettore per il suo scrittore, un'ossessione spinta fino al limite della follia e raccontata con ritmo serratissimo. "Chi perde paga" è il secondo romanzo della trilogia iniziata con "Mr. Mercedes", nel quale l'autore tocca un tema a lui caro, quello del potere della letteratura sulla vita di ogni giorno, nel bene e nel male.

 

Recensione StephenKing.it:

 

Sono passati più di trent’anni dall’uscita di Misery, eppure Stephen King continua a riportare nero su bianco una tematica a lui cara: il rapporto tra lo scrittore ed il “fedele lettore”. Questa volta, però, non ci troviamo nella statica stanzetta in cui Annie Wilkes ha relegato Paul Sheldon. Con Chi Perde Paga la storia dei protagonisti si espande attraverso il tempo e lo spazio e Stephen King, percorrendo due intere generazioni, crea un perfetto intreccio temporale rendendo quest’opera letteraria scorrevole ed avvincente.

 

Lo svolgimento degli eventi ruota attorno a due personaggi che incarnano le figure di due diverse categorie di lettori: Morris Bellamy, un fan ossessivo che nutre un amore/odio quasi shakespeariano nei confronti del suo amato scrittore e Pete Sauber, uno studente di letteratura afflitto da gravi problemi economici familiari. 

I loro destini sono collegati ai preziosissimi scritti di John Rothstein, lo scrittore americano reso immortale dal personaggio che egli stesso ha creato: Jimmy Gold. John Rothstein, però, non pubblica più da vent’anni ed ha abbandonato il mondo letterario abbastanza presto per essere proclamato “un genio” solitario,  ritirandosi in una piccola cittadina del New Hampshire. Ripercorrendo similmente la vita dello scrittore novecentesco J.D. Salinger, Rothstein decide di allontanarsi dalla vita pubblica e di continuare a scrivere archiviando le sue storie in una casa appena fuori città. Tutto questo non è stato gradito da Morris Bellamy che, nel cuore della notte, piomba assieme ad altri due delinquenti a casa di Rothstein pronunciando in due parole l’incipit del romanzo: “Svegliati, genio”. 

Proprio come in Misery questo “fedele lettore” si avventa contro il romanziere ma il suo obiettivo è ben diverso da quello di Annie Wilkes. Morris, infatti, vuole vendicarsi brutalmente per ciò che è accaduto a Jimmy Gold incolpando lo scrittore di aver “creato uno dei più grandi personaggi della letteratura americana per poi buttarlo nel cesso”.

 

Così, dopo aver scovato la cassaforte ed ottenuto la combinazione, lo uccide facendogli saltare il geniale cervello. Tuttavia i compagni di Morris Bellamy non sanno che oltre ai soldi, John Rothstein nascondeva un patrimonio ben più prezioso: taccuini con appunti e scritti inediti. Un tesoro inestimabile, una scoperta eccezionale proprio come se il “Titanic fosse riemerso di colpo dall’oceano Atlantico, arrugginito e ammaccato, ma con la sua innegabile presenza”. 

 

Queste sono solo alcune premesse del secondo romanzo della trilogia iniziata con Mr. Mercedes, dove il detective in pensione Bill Hodges dovrà risolvere un’ennesimo caso aiutato da Holly Gibney e Jerome Robinson, i suoi inseparabili aiutanti 

 

Una delle tematiche di Chi Perde Paga è il tempo. Tra le pagine del romanzo troviamo un elemento fortemente autobiografico che ci aiuta a capire il nostro amato scrittore. Secondo il professore di lettere di Pete Saubers, il tempo è ciò che separa senza pietà “le cretinate dal resto”. Una paura che giace profonda nel cuore di Stephen King. Lo scrittore non mette di certo in discussione  il suo successo, la sua fama è indiscutibile, essendo ormai uno dei più importanti scrittori contemporanei. Ciò che invece turba il suo animo è sapere se le sue opere riusciranno a superare la prova del tempo. Verrà ricordato come Melville, Hawthorne, Edgar Allan Poe? Verrà ricordato come un altro grande scrittore della letteratura americana o verrà inghiottito nel dimenticatoio degli scrittori perduti? Lo scrittore ha affermato in un’intervista rilasciata a Lilja’s Library nel 2007 (che potete leggere nel saggio di Bev Vincent “Tutto su Stephen King” edito dalla Sperling & Kupfer) che da qui a cinquant’anni molto probabilmente la gente avrà un vago ricordo dei suoi lavori. A lui piacerebbe essere ricordato, essere qualcuno che venga letto, qualcuno il cui lavoro regga alla prova del tempo. 

 

Chi Perde Paga è indubbiamente un thriller che non si dimentica. La storia viene perfettamente tracciata attraverso la composizione di una serie di piccoli puzzle sparsi nel tempo che si uniscono impercettibilmente verso un finale coinvolgente. 

Il lettore, infatti, riesce ad addentrarsi perfettamente nel background della storia come se conoscesse quei luoghi da sempre ed inoltre la psicologia dei personaggi, ben definita e d’impatto, gli consente di immedesimarsi facilmente in essi.

Un romanzo che non può mancare agli amanti del genere, soprattutto per coloro che hanno già letto Mr. Mercedes in quanto alcune vicende percorrono percorsi paralleli. Un genere letterario che allontana ancora una volta lo scrittore dal genere dall’horror facendolo avvicinare al poliziesco, dimostrando come Stephen King sappia destreggiarsi perfettamente in questo campo senza nulla da invidiare alle crime fictions moderne.

 

Intrighi, omicidi, vendette. Lasciatevi travolgere da questa avvincente storia,  la cui accurata traduzione ci viene garantita da un bel po' di anni da Giovanni Arduino,  “fedele traduttore” kinghiano.

 

                                                                                                                                                              Giuseppe Alibrandi (peppecharmed)