Romanzi

2006 - La storia di Lisey

Titolo originale: Lisey's Story (Ed. Scribner Book Company, 2006)

 

Titolo italiano: La storia di Lisey (Ed. Sperling & Kupfer, 2007)

 

Traduzione italiana: Tullio Dobner

 

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Il risvolto di copertina

Com'è fatto il mondo segreto di uno scrittore strapremiato, adorato dal pubblico e dalla critica? Per venticinque anni Lisey è stata sposata al celebre Scott Landon. Un lungo, stupendo matrimonio con lui - un uomo meraviglioso ma complicato, con una tara nel sangue - e con l'universo di lui, una dimensione proibita ai normali, piena di cose fantastiche ed esaltanti, ma anche letali; di forze che possono risanare o uccidere, in virtù di leggi incomprensibili; il rifugio di un artista geniale e precoce, un Eden vigilato da un serpente inesorabile. Laggiù ci sono colline viola, mari al tramonto, ombre vaganti, tombe, e la "pozza delle parole", cui attingere a piene mani per creare e illudere... Però ora Scott è morto e la vita di Lisey è uguale a quella di tante altre. Non siamo a Boo'ya Moon, bensì nel prosaico Maine, dove lei affronta il triste compito di svuotare il gigantesco studio del marito, con la sua mole di manoscritti. Un gesto innocente, ma che può scatenare le reazioni inconsulte di certi fan un po' particolari. E non è tutto. Impegnata da una parte a difendersi dagli assalti alla sua persona, Lisey si rende conto, su un altro fronte, di essere come una porta lasciata aperta su quell'altro mondo ai confini tra ragione e pazzia... già intravede - negli specchi, nelle superfici lucide - il muso dell'essere che ha popolato gli incubi del marito, che ora viene per lei...Lisey Debusher Landon non è una romanziera, ma sa che, guidata da una mano invisibile, adesso può scegliere di chiudere la partita scrivendo la sua storia...

La recensione di stephenking.it

"La storia di Lisey", ultima fatica del nostro beneamato, è un romanzo che in certi tratti ha tinte forti (per certi versi più intense anche di quelle del romanzo che l'ha preceduto, "Cell"); in altri punti ha la leggerezza delle storie di fantasmi vecchio stampo, tipiche della letteratura anglosassone; in altre parti, infine, è volutamente esagerato e sembra fatto apposta per prendersi gioco di certa critica militante e troppo allampanata.
Unisce insomma registri diversi e questo rappresenta una novità sia rispetto alla produzione più recente di King, sia (almeno in parte) a tutta la sua opera. Sono pochi gli altri casi in cui King affronta nel giro di due pagine registri letterari che poco hanno a che spartire.
Oltre a questo "La storia di Lisey" è il punto d'incontro tra varie altre opere dello stesso King, mi riferisco a "Mucchio d'ossa", "Insomnia" e, ultima ma non per importanza, a "Misery".
L'autore insomma ha deciso di fare di questo romanzo un vero e proprio incrocio tra strade letterarie. Non solo, l'intento sembra anche essere quello di scrivere una specie di punto della situazione sulla carriera del re dell'horror.
Forse è proprio per questo che la parte iniziale è eccessivamente lenta, ma per fortuna mai noiosa. Infatti il Nostro dimostra sempre di saperci fare nel rendere interessante qualsiasi esperienza a prima vista banale e quotidiana.
Che voto dare nella nostra pagella virtuale al romanzo dopo quanto detto? Direi che un bel 7 se lo merita.

Sawyer

 

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