The Shining

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Descrizione

L’Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d’inverno, quando l’albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all’Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un’atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny, dotato di un potere extrasensoriale, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell’albergo, ma mentre il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne cade vittima.

Un romanzo che ha appassionato milioni di lettori nel mondo, da cui Stanley Kubrick ha tratto l’omonimo capolavoro cinematografico con Jack Nicholson, Shelley Duvall e Danny Lloyd.

Fonte descrizione: Bompiani

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Informazioni aggiuntive

Autore

Stephen King

Titolo originale

The Shining

1ª ed. originale

1977

1ª ed. italiana

1978

Formato

Pagine

560

Casa editrice

Bompiani

Ultima edizione

2024

Tradotto da

Adriana Dell'Orto

ISBN

9788830110526

Il sogno che diede origine a Shining
Nel settembre del 1974, Stephen King e sua moglie Tabitha trascorsero una notte allo Stanley Hotel, in Colorado, poco prima della chiusura stagionale. Erano praticamente gli unici ospiti e, passeggiando nei corridoi deserti, King immaginò che quell’albergo fosse l’ambientazione perfetta per una storia di fantasmi. Quella notte fece un incubo in cui il figlio di tre anni correva terrorizzato lungo i corridoi, inseguito da una manichetta antincendio. Al risveglio, aveva già in mente le basi del romanzo.


Un titolo nato da una canzone di John Lennon

In origine, il romanzo avrebbe dovuto intitolarsi The Shine. L’idea del titolo e del potere psichico descritto nella storia è legata a Instant Karma!, brano di John Lennon con la Plastic Ono Band, che contiene il verso «We all shine on». King apprezzava molto quella frase, ma il titolo originale venne modificato dopo che gli fu segnalato il significato offensivo che la parola shine poteva avere nel linguaggio dell’epoca. Nacque così The Shining.


Jack Torrance e le paure personali di King

Il tormento di Jack Torrance non nasce soltanto dalla presenza maligna che abita l’Overlook. King ha parlato apertamente delle proprie difficoltà con l’alcol e del timore di poter fare del male alle persone amate. L’alcolismo, la rabbia e il rapporto con la famiglia diventano così elementi centrali del romanzo, rendendo la discesa di Jack nell’orrore qualcosa di profondamente umano, oltre che soprannaturale.


Il potere di Danny è al centro della storia

Il dono di Danny Torrance gli permette di percepire presenze, avvenimenti e segreti che sfuggono agli altri. Il termine inglese shining identifica proprio questa capacità extrasensoriale. Ma il dono del bambino non è soltanto uno strumento per anticipare il pericolo: è anche ciò che rende Danny particolarmente interessante e prezioso agli occhi delle forze maligne dell’Overlook.


Pubblicato nel 1977

Shining uscì negli Stati Uniti nel gennaio del 1977, pubblicato da Doubleday. Il romanzo arrivò in Italia nel 1978 e contribuì a consolidare la fama di Stephen King come uno dei protagonisti della narrativa horror contemporanea. L’ambientazione claustrofobica, il dramma familiare e la presenza di un male che sembra permeare ogni angolo dell’albergo ne hanno fatto una delle sue opere più riconoscibili.


Il vero albergo e quello del film

Lo Stanley Hotel, a Estes Park, in Colorado, ispirò King nella scrittura del romanzo, ma non fu l’unico albergo associato alla storia sullo schermo. Per le riprese esterne dell’adattamento di Stanley Kubrick del 1980 venne utilizzato il Timberline Lodge, in Oregon, mentre gli interni dell’Overlook furono ricreati in studio. Due luoghi reali, quindi, hanno contribuito a costruire l’immaginario di uno degli alberghi più celebri della letteratura horror.


Un finale diverso da quello di Kubrick

Il romanzo e il film del 1980 si separano in modo significativo nel finale. Nel libro, Jack riesce per un ultimo istante a riemergere dall’influenza dell’albergo e pensa a Danny, mentre la caldaia difettosa provoca la distruzione dell’Overlook. Nel film, invece, Jack muore assiderato nel labirinto innevato. La differenza è importante: King dà maggiore spazio alla tragedia personale del padre e alla possibilità di un ultimo gesto d’amore, mentre Kubrick sceglie una conclusione più fredda e ambigua.


Perché King non ama il film di Kubrick

Stephen King non ha mai apprezzato fino in fondo l’adattamento di Shining diretto da Stanley Kubrick nel 1980. Secondo lo scrittore, il film tradisce il cuore del romanzo: Jack Torrance perde la sua dimensione tragica di uomo che lotta contro i propri demoni, mentre Wendy viene rappresentata come una donna molto più fragile rispetto al personaggio del libro. Per King, Kubrick ha realizzato un film tecnicamente magistrale, ma lontano dallo spirito della sua storia.


Danny Torrance torna in Doctor Sleep

Nel 2013, a distanza di oltre trent’anni dalla pubblicazione di Shining, King tornò a raccontare la vita di Danny con Doctor Sleep. Il protagonista è ormai adulto e deve fare i conti con le ferite lasciate dall’infanzia e dall’esperienza vissuta all’Overlook. Il seguito esplora le conseguenze del trauma e il modo in cui una persona può cercare di spezzare il ciclo della dipendenza e della sofferenza familiare.

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«La caldaia era dotata di un dispositivo per abbassare la pressione: vecchio, malandato, incrostato di grasso, ma tuttavia funzionante. Jack non l'aveva.»

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